Le creme solari che non sbiancano i coralli

Il 1 maggio 2018 i legislatori hawaiani hanno avanzato una proposta di legge che potrebbe essere approvata nel 2021, la quale vietava la vendita di creme solare contenenti ossibenzone e ottilmetossicinnamato, un composto chimico dannoso. Di seguito, nel novembre dello stesso anno, anche la piccola nazione di Palau, uno degli arcipelaghi più ricchi di riserve marine, ha annunciato che avrebbe vietato la vendita e l’utilizzo di protezioni solari contenenti composti chimici pericolosi per le barriere. Perchè sono arrivate a questi divieti?

  • Ogni anno finiscono negli oceani 14.000 tonnellate di crema solare.
  • 82.000 sostanze contenute in prodotti per la cura personale che arrivano in acqua.
  • Circa l’80% dei coralli dei Caraibi è morto negli ultimi 50 anni a causa dell’inquinamento, dello sviluppo costiero e di acque sempre più calde.

I danni maggiori sono quelli a carico delle barriera coralline delle spiagge di Waimea Bay, Hanauma Bay e Waikiki Beach ma anche a Honolulu e nella riserva naturale di Ahihi-Kinau.

“Noi raccomandiamo di usare creme solari amiche delle barriere coralline, senza ossibenzone”, dice Peter Gash, direttore generale di Lady Elliott Island, vicino alla Grande Barriera Corallina. “Scegliete creme solari a base minerale che contengono ossido di zinco o biossido di titanio, particelle più grandi delle nano-particelle e che non vengono ingerite dai coralli. Se non si è sicuri del contenuto di una crema, negli Stati Uniti è possibile consultare il Consumer Products Inventory dove ogni anno il Haereticus Environmental Lab  pubblica un elenco di creme solari sicure per l’ambiente mentre l’Environmental Working Group valuta i prodotti con SP, 650 creme solari e 250 creme idratanti, in base all’impatto ambientale”.

Come consumatori ed esseri umani, abbiamo il dovere di prestare maggiore attenzione a ciò che acquistiamo proprio perchè con piccoli accorgimenti si può andare a salvaguardare un ecosistema estremamente fragile come quello dei coralli. Non volendo, entrando in acqua con la crema solare addosso i composti chimici come l’ossibenzone finiscono in mare e sono da loro assorbiti. Queste sostanze hanno al loro interno nanoparticelle che vanno a creare problemi alla riproduzione dei coralli e al loro ciclo di crescita, finendo per portarli allo sbiancamento. Anche se non si entra in acqua subito dopo aver messo la crema, questa va lo stesso ad intaccare sulla loro crescita attraverso le tubature della doccia.

Le creme spray, inoltre, fanno finire grandi quantità di prodotto sulla sabbia, dove poi viene dilavato nell’oceano. Le barriere coralline di tutto il Pianeta sono minacciate dall’inquinamento: proprio per questo la caraibica isola di Bonaire ha deciso di seguire l’esempio di Honolulu.

Nella Riviera Maya del Messico, le creme solari non biodegradabili non sono permesse. Tante sono le mete in cui la barriera corallina è un tesoro da salvaguardare: la Grande Barriera Corallina australiana e le baie delle Hawaii, le Virgin Islands negli Stati Uniti e Israele. Hanauma Bay a Oahu, un parco statale che si è formato in un cono vulcanico, è un’altra destinazione popolare, nella baia vivono 450 specie di pesci e vi si trova la barriera più grande di tutta Oahu.

Hurricane Hole al Virgin Islands Coral Reef National Monument, al largo di Saint John è un paradiso, con il monumento sottomarino che protegge oltre 35 chilometri di habitat marino, incluse 30 specie di coralli.

In Israele, presso la famosa Eilat Coral Beach Nature Reserve, dei ponti costruiti sulle barriere permettono ai visitatori di dare un’occhiata ai coralli e ai pesci variopinti che la abitano. I subacquei possono esplorare la barriera immergendosi per un’esperienza ancora più intensa.

Qua sotto qualche marca di solari non inquinanti:

  • Skinnies: la sua linea Anthyllis è stata la prima ad aver superato il test di ecocompatibilità con certificazione ICEA.
  • Bioearth Sun con certificazione ICEA.
  • Officina Naturae con certificazione ICEA
  • Ren clean skincare : con il suo Clean Screen mineral SPF 30, a base di ossido di zinco.

La Grande Barriera Corallina è uno dei tesori sottomarini più straordinari che esiste, i colori dei coralli insieme creano un mondo magico che regala agli appassionati un percorso da sogno, irreale, dove il mare e l’uomo si toccano. Oltre ad essere un peccato perdere queste bellezze, la morte dei coralli così come siamo abituati a vederli oggi arrecherebbe un ingente danno all’economia globale di queste piccole isole, che basano la loro ricchezza proprio sul turismo e sul richiamo che certi spettacoli naturali hanno sulle persone di tutto il mondo. Le foto qua sopra sono testimonianze di quanto la natura può essere magica e idilliaca.

Nel 2019, 900 milioni di abitanti del pianeta non hanno ancora l’acqua potabile

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